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SCAVI 2011_agosto Visita Piero Angela |
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NEWS - La gradita visita sugli scavi presso il Tumulo della Regina di Piero Angela,noto giornalista, scrittore, divulgatore scientifico, nonchè conduttore per RAI UNO del programma SuperQuark. Dopo un saluto e uno scambio di battute con gli studenti dell'Università di Torino che operano sullo scavo, il prof. Mandolesi e i suoi collaboratori hanno illustrato all'attento Piero Angela, le nuove importanti scoperte venute alla luce proprio nelle ultime due settimane di scavo. Prima di lasciare gli scavi c'è stato tempo e modo per scambiare qualche battuta con una troupe televisiva della NHK emittente nazionale giapponese che in questi giorni è impegnata nelle riprese dell'attività dello scavo destinate alla realizzazione di un documentario. Guarda le foto...
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Last Updated on Monday, 31 October 2011 08:54 |
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NEWS - Venerdì 12 agosto è stata aperta, dopo 2700 anni, la camera laterale del Tumulo della Regina. Gli archeologi guidati dal prof. Mandolesi, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco di Viterbo hanno rimosso la grande lastra litica di chiusura alla presenza del sindaco Mazzola e dell'assessore alla cultura Centini. La delicata operazione è stata condotta con pieno succcesso. Nei prossimi giorni verrà indagato accuratamente il nuovo ambiente, che non mancherà di riservare grandi soprese. Per il momento gli archeologi hanno rilevato la presenza di tracce consistenti di pittura nera e rossa ben conservate sullo stipite della porta.
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Last Updated on Monday, 05 September 2011 09:50 |
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Il Comune di Tarquinia, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il corso di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Torino, propone una serie di visite guidate all’area archeologica della Doganaccia, dove si stanno svolgendo importanti scavi sul Tumulo della Regina. Le ricerche hanno svelato un eccezionale monumento funerario costruito e decorato nel VII secolo a.C. probabilmente da architetti e artigiani provenienti dal Vicino Oriente. Si tratta del più grande tumulo della necropoli di Tarquinia. L’iniziativa del Comune vuole presentare ai ragazzi e agli adulti le ultime scoperte attraverso accattivanti visite guidate e laboratori didattici condotti dai giovani archeologi impegnati sullo scavo. Ecco il programma!
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Last Updated on Friday, 19 August 2011 09:24 |
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Written by Alessandro Mandolesi
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Friday, 22 October 2010 16:44 |
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La campagna di scavo appena conclusa attorno al Tumulo della Regina - promossa dal corso di Etruscologia e Antichità italiche dell'Università degli Studi di Torino e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per l'Etruria meridionale - ha rivelato importanti novità che interessano in primo luogo l'architettura e la pittura funeraria tarquiniese ed etrusca di età orientalizzante. Mentre le ricerche degli anni precedenti hanno puntato a riconoscere i capisaldi della grande struttura tombale, che all'inizio delle indagini appariva più ridotta rispetto a quella "del Re", per via delle intense attività agricole che, in ogni tempo, hanno interessato questo lembo di necropoli, la campagna del 2010 ha focalizzato l'attenzione sul maestoso ingresso a cielo aperto che precede la camera funeraria principale. Le ricerche preliminari confermano per la Doganaccia, particolarmente suggestiva dal punto di vista paesaggistico, la presenza di un sepolcreto del periodo orientalizzante-arcaico pienamente inserito nella più antica viabilità di Tarquinia. La Doganaccia, infatti, si trova sull'itinerario più diretto, risalente all'età villanoviana, che univa la Civita al mare.
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Last Updated on Friday, 12 November 2010 22:39 |
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Written by Maria Cataldi
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Friday, 22 October 2010 10:46 |
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La necropoli dei Monterozzi di Tarquinia evoca immediatamente lo straordinario complesso delle tombe dipinte, dichiarate nel 2004 dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Meno evidente - per un pubblico non specialistico - è il richiamo alle più antiche sepolture del periodo orientalizzante (l'età dei principi delle città etrusche, fine VIII-VII sec. a.C.) caratterizzate in superficie, in corrispondenza delle camere funerarie sotterranee, da grandi tumuli di terra di ispirazione orientale purtroppo quasi totalmente spianati dai lavori agricoli del secolo passato. Tuttavia le riproduzioni ottocentesche del colle dei Monterozzi - come quella pubblicata da Luigi Canina nel 1846 - ci consegnano un paesaggio contraddistinto da numerosissimi "monti di terra" (da qui il nome del colle) a conferma di quanto oggi conosciamo grazie alla ricerca archeologica e cioè che nel corso del VII secolo a.C. il principale dei sepolcreti della città etrusca era già estesamente occupato da centinaia di sepolture.
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Last Updated on Friday, 22 October 2010 17:32 |
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Written by Marta Campagna
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Sunday, 23 May 2010 15:54 |
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This princely tomb, unlike other Tarquinian large mounds, contains two aligned rooms and a very large entrance. Both the funerary chambers, which have a rectangular and elongated plan, were constructed entirely of limestone and tuff blocks arranged in ordered rows. The first room has a covering with an ogival profile, formed by progressively projecting blocks; instead in the second one the pseudo-vault is always made with projecting blocks, but here they maintain a "steps" profile and they save a slit at the top. This sort of negative columen is marked by two stone beams set widthways at one third and two thirds of the length, placed to support the slabs closing the vault.
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Last Updated on Sunday, 23 May 2010 17:07 |
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Written by Administrator
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Sunday, 23 May 2010 01:00 |
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Among the oldest and most suggestive "Monterozzi" burial-grounds stands the one of the "Doganaccia", at the centre of the Etruscan necropolis of Tarquinia. It is a large archaeological complex dominated by a great pair of princely mounds placed in a hill landscape sloping down towards the seashore. The site, after the first excavations conducted in 1928, is now under investigation by the Università degli Studi di Torino and the Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale.
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Last Updated on Monday, 18 October 2010 20:16 |
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Written by Administrator
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Wednesday, 12 May 2010 11:26 |
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L’interesse per le antichità etrusche di Tarquinia – risorta nel medioevo sull’estremità nord-occidentale della collina di Monterozzi con il nome di Corneto – è noto almeno dal Rinascimento. Ai ricordi mitico-letterari legati alla presenza a Tarquinia della reggia di Corito, considerato fondatore della città, si succedono importanti varie scoperte funerarie nel territorio, come il “sepolcro marmoreo” ricco d’oro detto “Nicodemio” e le raffigurazioni divine di una tomba dipinta che, secondo la tradizione, ispirarono il genio di Michelangelo.
Notizie sulle antiche e favolose meraviglie venute in luce nella necropoli tarquiniese aumentano progressivamente fino al Settecento, quando l’interesse dell’etruscheria (la corrente antiquaria tesa a rivalutare le testimonianze dell’antica Etruria) si rivolge al frenetico recupero di oggetti etruschi. In questo secolo la fama delle “grotte” cornetane risuona ampiamente nel mondo degli studiosi dell’epoca: le tombe ipogee dipinte vengono aperte e visitate con entusiasmo, più tardi però lasciate all’incuria e addirittura completamente dimenticate.
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Last Updated on Sunday, 23 May 2010 15:06 |
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Written by Marta Campagna
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Saturday, 13 March 2010 18:09 |
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The monumental tomb is placed on the main hill located immediately north of the old city ("la Civita"). In the Poggio Gallinaro mound was deposed a member of the highest Tarquinian aristocracy, as is attested not only by the monumentality of the tomb, but also by some funerary objects. The discovery of ivory picks, kneaded figurines representing the "mourning" women and of two miniature bucchero models of a doubleheaded axe documents in fact a funerary rite linked to the particular social relevance of the deceased. Moreover, the monumental tomb stands on a hill located close to "la Civita", symbolically indicating the dominance over the area by a noble family closely linked to the city. According to a recent hypothesis, the deceased buried here could have been the promoter of the sacred monumental area in the centre of the "Pian di Civita" (excavations of the Università di Milano) who ordered the burial of a princely votive deposit consisting of symbols of power such as the axe, the shield and the lituus in bronze (conserved in the Museo di Tarquinia).
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Last Updated on Sunday, 23 May 2010 17:10 |
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Written by Administrator
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Saturday, 13 March 2010 17:58 |
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The edge of the necropolis around the tomb of the "Panthers", the so far oldest known painted tomb in Tarquinia, is an example of how it should have been the vast Etruscan burial ground that raised on the "Monterozzi" hill: a tangle of tombs dug into the rock and stuck with each other to take advantage of any space. The chamber tombs, as they occur between the 8th and 7th centuries BC, were marked on the surface by "mounds" of earth of various sizes.
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Last Updated on Saturday, 19 June 2010 19:25 |
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Written by Administrator
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Saturday, 13 March 2010 17:53 |
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The "Infernaccio" is a major Tarquinian necropolis of the Orientalising period (7th century BC), still unknown and located on an ancient route that from the city (the "Civita") was leading to the sea through the "Monterozzi" necropolis. Among the tombs discovered in the area, stands the "Luzi" tomb, a building of about the half of the 7th century BC. The mound, like those of nearby "Doganaccia", stands at the edge of the "Monterozzi" hill, touched by a burial road that had to link the sepulchral centres located on the height.
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Last Updated on Wednesday, 08 December 2010 11:46 |
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Written by Administrator
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Saturday, 13 March 2010 17:41 |
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NEL SEPOLCRETO DEI LUCUMONI Seconda campagna di scavo archeologico (2009) dell'Università degli Studi di Torino e della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
Il 26 settembre 2009 si è conclusa la seconda campagna di scavi nell'area della Doganaccia, situata nel cuore della necropoli etrusca di Tarquinia. L'indagine archeologica, promossa dall'insegnamento di Etruscologia e Antichità italiche dell'Università degli Studi di Torino e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per l'Etruria meridionale, è stata diretta da Alessandro Mandolesi. Gli scavi di Tarquinia sono possibili grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondiaria-Sai. L'area della Doganaccia è caratterizzata dalla presenza di due grandiosi tumuli del periodo orientalizzante (VII secolo a.C.) denominati "del Re" e "della Regina". Il primo dei due monumenti principeschi, situati in posizione dominante in corrispondenza di uno dei più antichi ingressi alla necropoli tarquiniese, fu esplorato nel 1928 e, malgrado i saccheggi, restituì interessanti materiali, fra cui un'iscrizione dipinta che cita il nome etruschizzato di un greco: Rutile Hipucrates.
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Last Updated on Friday, 01 October 2010 21:23 |
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Saturday, 13 March 2010 17:36 |
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Behind the "Queen's" mound has been discovered a tomb with two rooms put side by side (called "Gemina"), probably intended to host a double pair of persons related with the noble buried in the great mound. Clandestine violations and heavy ploughing unfortunately spoiled the view of the tomb, entirely cut into the rock. In this point the limestone bench is also little compact and very cracked.
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Last Updated on Sunday, 23 May 2010 12:23 |
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Written by Administrator
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Saturday, 13 March 2010 17:13 |
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The mound was built on a rocky rise. The archaeological research, of the Università degli Studi di Torino and of the Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria meridionale, are highlighting a remarkable building of the Orientalising period (7th century BC) that has many similarities with the other mound of the "Doganaccia". This necropolis is a burial area probably used by Etruscan high rank families, in which likely emerged regal figures.
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Last Updated on Saturday, 19 June 2010 19:21 |
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Written by Administrator
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Saturday, 13 March 2010 17:07 |
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The first of the two big princely tombs of the "Doganaccia" was explored in 1928. The "King's" mound, with the diameter of over 35 meters long, incorporates a single burial chamber and a wide entrance. At the end of the excavations a heavy restoration was carried out to consolidate and rebuild the funerary architecture, with the added parts highlighted (brick and cement integrations).
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Last Updated on Friday, 01 October 2010 21:22 |
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Written by Administrator
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Saturday, 13 March 2010 16:45 |
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The VIA DEI PRINCIPI includes several archaeological sites of the necropolis at Tarquinia, characterized by high valued landscapes.
Starting from the Museo Nazionale Archeologico, by car or on foot, you will reach the suggestive funerary area of the Doganaccia (about 3 km), landmark of the Via dei Principi, dominated by a towering pair of large mounds. From the Barriera S. Giusto (parking area) go down to the roundabout and turn left towards the direction of Necropoli etrusca-Viterbo. Proceed to the Necropoli del Calvario; continue on the Strada Provinciale Monterozzi and, passed the modern cemetery, after 500 meters turn right on the old road “della Madonna del Pianto” (follow signs). Get off and turn right to the necropolis (on the left with parking area).
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Last Updated on Friday, 01 October 2010 21:37 |
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