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L'età dei Principi e i grandi tumuli dell'Etruria

 

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Nel VII secolo a.C. l'Etruria è investita da un vento nuovo: merci, ideologie e modelli culturali provenienti dall'Oriente mediterraneo provocano profonde trasformazioni nell'arte, nell'architettura e nei costumi sociali.
È il periodo orientalizzante, detto anche “età dei principi”, per l'emergere, in seno alle comunità etrusche, di un ceto aristocratico che basa il suo potere sul possesso della terra, sullo sfruttamento delle sue risorse e sul commercio.
Questi potenti gruppi famigliari adottano stili di vita e simboli di derivazione orientale, spesso mediati dai Greci. Insieme agli oggetti di lusso, realizzati in oro, argento, avorio e pietre preziose, vengono importate anche pratiche cerimoniali come il banchetto e il simposio: sono momenti rituali importanti, in cui i principi celebrano il loro potere ostentando la ricchezza delle dimore e dei servizi impiegati sulle mense.
A una vita all'insegna dello sfarzo corrisponde un apprestamento funerario d'eccezione: si può ben dire che i nobili etruschi di età orientalizzante concentrino i loro sforzi maggiori proprio nella realizzazione delle tombe. Si tratta di sepolcri a tumulo dalle dimensioni ragguardevoli, con diametri che in alcuni casi arrivano
ai 90 metri.
I tumuli monumentali sono il simbolo visibile sul territorio dello splendore aristocratico e sottolineano il controllo esercitato dai gruppi gentilizi sulle singole contrade. La loro posizione infatti è spesso strategica: si ergono a guardiani del territorio in prossimità di itinerari importanti e strade di collegamento fra i
capoluoghi, a ricordare il potere delle famiglie che gestivano anche il controllo degli scambi.
Numerose sono le aree dell'Etruria coinvolte dal fenomeno della diffusione del tumulo monumentale, anche se con modalità e tempi differenti. Cerveteri è senza dubbio il sito più ricco, non solo per le dimensioni dei monumenti, ma anche per gli apparati decorativi e la conformazione delle camere funerarie, che si ispirano alle case dei vivi.
 
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