www.viadeiprincipi.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

            

Il tumulo fra Oriente e Occidente mediterraneo

 

alt
Il modello che ha ispirato la realizzazione dei tumuli monumentali dell'Etruria va ricercato nella tradizione funeraria del Vicino Oriente: nelle regioni interne dell'Asia Minore, gigantesche colline artificiali indicavano le deposizioni regali più importanti; a Gordion, capitale del regno di Frigia, il tumulo “di re Mida” ha un diametro di 250 m e un'altezza di 50. I centri dell'Etruria recepiscono lo schema architettonico orientale in maniera non omogenea, mescolando diversi influssi culturali, costantemente mediati dalle tradizioni locali.
La Tarquinia di età orientalizzante si distingue per i parallelismi sorprendenti con le tombe reali di Salamina di Cipro, che risalgono all'VIII-VII secolo a.C. Questi sepolcri monumentali hanno ingressi molto ampi che immettono ad un'unica camera funeraria talvolta con pareti a profilo ogivale concluse alla sommità da una fenditura sigillata da lastroni accostati.
Le notevoli somiglianze fra le planimetrie dei grandi tumuli tarquiniesi e le tombe di Salamina fanno pensare che questo modello architettonico sia stato introdotto direttamente da architetti o capomastri di origine levantina.
I potenti signori locali piegarono alle loro esigenze l'impianto cipriota: a Salamina gli ampi ingressi, che accoglievano ricchissimi corredi, venivano subito interrati, mentre a Tarquinia rimanevano aperti, almeno per un certo periodo, in quanto destinati alle celebrazioni funebri. In due casi specifici (il Tumulo Luzi e il Tumulo della Regina) l'ambiente di accesso assume un aspetto teatriforme, con una larga scalinata e banchine scavate nella roccia intorno alla piattaforma su cui si affaccia la camera funeraria principale. Questo spazio sacro era probabilmente destinato non solo alle cerimonie ma anche alle riunioni che si svolgevano periodicamente fra gli esponenti dei principali gruppi aristocratici.
Significativa inoltre la presenza, nel Tumulo della Regina, di un intonaco in gesso alabastrino, un minerale presente in abbondanza a Cipro. Un ulteriore elemento a conferma dell'esistenza di un “filo rosso” che lega idealmente Salamina e Tarquinia, in un singolare gemellaggio di cultura e tradizioni architettoniche.
 
 
You are here ATTIVITA' 2008 - 2012