www.viadeiprincipi.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

            

La Civita

La città etrusca sorgeva su due pianori contigui, ad occidente il Pian di Civita ed ad oriente il Pian della Regina, lambiti a nord dal Fosso degli Albucci e a sud dal Fosso S. Savino, ambedue affluenti del fiume Marta. Parte integrante della topografia urbana è anche il colle della Castellina, quasi un cucuzzolo a forma conica a nord-est del Pian della Regina incluso nella cinta fortificata e, data la sua preminenza, ipotizzato come acropoli cittadina. Mentre il Pian della Regina si salda ad oriente con il massiccio collinoso dei Poggi delle necropoli dell’età del Ferro, il Pian di Civita si affaccia ad occidente sulla valle del Marta con un alto sperone roccioso. Un piccolo pianoro, la Civitucola, ne continua più in basso la punta.
Nel complesso la topografia urbana, nelle sue diverse fasi cronologiche, é poco conosciuta perché la città é stata fino ad oggi oggetto di scavi parziali da parte dell’Università di Milano (in particolare si è scoperto sul Pian di Civita un ampio complesso sacro databile alle età villanoviana e orientalizzante).
E’ stato comunque possibile, almeno sul pianoro occidentale, il Pian di Civita, individuare tracce di un impianto urbanistico regolare riferibile probabilmente ad età classica.
Delle principali direttrici viarie sembra certa l’esistenza di una strada - vista dal Pasqui, uno studioso dell’Ottocento - che tagliava longitudinalmente i due pianori secondo un tracciato coincidente pressappoco con il sentiero moderno.
Per raggiungere il sito dell’antica città si percorra l’Aurelia Bis in direzione di Monteromano; seguendo i cartelli indicatori si imbocchi, tra i km 6 e 7, la strada sterrata che si stacca sulla sinistra e che si snoda tra i colli dei sepolcreti villanoviani (a destra Poggio Impiccato e Poggio Selciatello; sulla sinistra Poggio Selciatello Sopra). Dopo circa 2 km, sulla sinistra, si trova il parcheggio e l’inizio del sentiero che attraversa l’antico abitato per tutta la sua lunghezza.
(da M. Cataldi, Tarquinia, Regione Lazio 1993)
 
 
 
You are here TARQUINIA ETRUSCA